Quando parliamo di contratto per un prestito su misura, ci riferiamo all’accordo sancito tra due controparti, l’istituto di credito e il richiedente, a prescindere che si tratti di lavoratore autonomo, casalinga, pensionato, libero professionista o studente. Da una parte, abbiamo il cliente che fa richiesta diretta ed esplicita di un prestito, cioè di una somma di denaro, e si impegna a provvedere al suo relativo rimborso attraverso un piano di ammortamento col pagamento delle rate mensili; dall’altra, troviamo invece l’istituto di credito, il quale, previa analisi, accoglie più o meno favorevolmente la richiesta del cliente, stabilendo il piano di rimborso più adeguato alle necessità di quest’ultimo.

In effetti, per poter stabilire una determinata somma di denaro da chiedere in prestito è opportuno far riferimento alle proprie risorse finanziarie e al propri guadagni. In certe occasioni siamo soliti chiedere un prestito su misura semplicemente per poterci garantire un margine di disponibilità economica, utile per affrontare le spese fin quando non miglioriamo la nostra qualità di vita e ci garantiamo un lavoro più duraturo.

A differenza del prestito finalizzato che dipende direttamente dall’acquisto di un bene o servizio, il prestito su misura semplice dipende unicamente dalla richiesta di denaro. Di conseguenza, gli istituti di credito, per l’espletamento della pratica, ci chiedono alcune garanzie per rafforzare quel rapporto di fiducia che si sta instaurando, evitando in questo modo il verificarsi di incresciose situazioni, quali gli interessi di mora o le penali.

CALCOLO DEL PRESTITO SU MISURA
Nel calcolo di un prestito su misura, dobbiamo considerare il TAEG e il TAN. Il primo rappresenta il tasso di interesse annuo che serve a calcolare l’ammontare di interessi, i quali sommati alla quota del capitale determinano l’ammontare complessivo della rata mensile. Il TAN, invece, rappresenta una misura in termini percentuali il cui valore è già comprensivo di spese di istruttoria.

Andiamo ora ad effettuare il calcolo di un prestito su misura per un importo di 5000 euro in 24 mesi, a titolo di esempio.

RATA E DURATA DI UN PRESTITO SU MISURA DEL VALORE DI 5000 EURO
Supponiamo di chiedere un prestito di 5000 euro rimborsabile in 24 rate mensili applicando il 6% di interesse annuo:

moltiplicando l’importo di 5000 euro per il relativo tasso di interesse del 6% si ottiene il seguente risultato:

5000 x 6% = 300 euro (importo di interessi annuo)
5000 + 300 = 5300 euro (importo complessivo del prestito)
5300 / 24 mesi = 221 euro = rata mensile

Nel caso di finanziamento dello stesso importo ma rateizzabile in 48 mesi (il doppio di durata rispetto a quella iniziale) ecco che le rate mensili si riducono da 220 a 110 euro e così procedendo:
5300 / 48 mesi = 110 euro = rata mensile.

Risulta esser opportuno osservare che è possibile, durante il rapporto che sancisce il contratto di prestito su misura, modificare l’importo della rata, saltarne una o più a seconda dell’importo e a discrezione del finanziatore, la cui politica finanziaria di intervento varia da un istituto all’altro. Così procedendo non si corre il rischio di sanzioni penali…tutto è dettagliatamente formalizzato nel contratto. Si smarrisce quasi la percezione di avere una spesa mensile, che può risultare sofferta se la rata ha un importo notevole.

Di conseguenza si può far fronte ad ogni tipo di costi e spese varie risparmiando sui rimborsi mensili ed usurfruendo della disponibilità di denaro contante facile ed immediato. Ora non vi resta che chiedere dei preventivi online, ricorrendo direttamente ai siti degli istituti finanziari oppure utilizzando i link presenti su questo sito, per accedere alle migliori opportunità presenti sul web!

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